
Valdicastello
Carducci è una valle che si apre sul versante marino delle
Alpi Apuane, la valle un tempo chiamata Vallebuona per la ricchezza
del suo
sottosuolo è solcata
dal torrente
Baccatoio e sbocca in
pianura a poca distanza veso Sud dal centro di Pietrasanta.
La valle stretta e quasi rettilinea si frappone tra i contrafforti
del Monte Lieto e quelli del Monte Gabberi. Nella porzione più
alta Valdicastello si ramifica in una serie di piccole valli e
canaloni.
La Valle è in alcune sue parti poco antropizzata mentre
per le altre le coltivazioni conosciute sin dall'antichità
di viti ed olivi hanno, insieme all'urbanizzazione ed all'attività
estrattiva, cambiato l'aspetto originario. Nonostante tutto è
possibile affermare che a Valdicastello, in alcune sue zone, la
natura sia rimasta incontaminata, poco o niente antropizzata e
con la possibilità di ritrovarvi piante sconosciute altrove.

La
porzione più a valle di Valdicastello presenta un'urbanizzazione
abbastanza diffusa e sparsa sul territorio in maniera del tutto
differente dagli altri paesi che compongono la Versilia mentre
per la parte alta possiamo parlare di un paese vero e proprio
o di centro abitato. La valle continua ancora più in alto
nel Comune di Stazzema; qua l'insediamento umano è limitato
a poche unità quasi tutte concentrate nella frazione di
Sant'Anna di Stazzema, località tristemente nota per la
feroce
strage nazista del 12 Agosto
1944 durante la quale furono uccise oltre 560 persone.
Il paese di Sant'Anna non è direttamente raggiungibile
da Valdicastello.